Chi siamo  

CECOM è stata fondata nel 1964 a Roma, da Cesare Ceracchi. La crescita dell'azienda è stata alimentata dalle prestigiose collaborazioni con diverse organizzazioni quali il CERN, l'INFN, l'ENEA e molte università in Italia, e anche per i lavori realizzati per il gruppo FINMECCANICA, oggi LEONARDO. Eccellenza, precisione, qualità, flessibilità e tecnologie all'avaguardia hanno fatto della CECOM un leader nel settore della meccanica di precisione e delle applicazioni per Ultra-Alto Vuoto (UHV).

A partire dai primi anni 2000, CECOM ha aumentato la sua presenza nel mercato europeo degli acceleratori di particelle, del nucleare e nella proton-terapia.

 

La Quality Policy dell'azienda mira a fornire tutti gli strumenti necessari alla crescita del giro d'affari e alla soddisfazione dei clienti attraverso un processo di miglioramento continuo.

Lo staff della CECOM è esperto in progettazione, lavorazione e collaudi dei prototipi e dei componenti realizzati in serie, nonchè della produzione di sistemi "chiavi in mano" per i clienti.

L'azienda vanta i più avanzati macchinari per ogni tipo di lavorazione meccanica, (frese a controllo numerico a 3, 4 e 5 assi, torni a controllo numerico ed elettroerosione), saldatura TIG, montaggi e test di assiemi UHV e due macchine a controllo di coordinate CMM per il collaudo dimensionale. I macchinari a disposizione permettono di eseguire e controllare lavorazioni con precisione fino a 10 μm, e rugosità fino a 0.2 μm, su particolari di dimensioni massime di [2600 × 900 × 900] mm. Per maneggiare gli assiemi UHV, CECOM dispone di una camera pulita di classe 1000, dove vengono eseguiti i premontaggi, i montaggi e i test con cercafughe in elio, bakeout e misure di RGA e outgassing.

Nell'ultima decade, CECOM ha sviluppato anche un reparto di galvanica per applicazioni speciali, che permette di eseguire deposizioni a spessore di rame e nichel entrambi qualificati per applicazioni aerospaziali, nucleari, UHV e criogeniche.

 

Per via degli standard elevati richiesti dai clienti, CECOM gestisce altre tecnologie, come explosion bonding, diffusion bonding, vacuum brazing, vacuum firing, Electron-beam welding, argentature e altri depositi galvanici diversi da rame e nichel, e taglio laser e acqua. Il tutto avviene coinvolgendo aziende partner e contribuendo alla ottimizzazione dei singoli processi per l'applicazione per cui sono richiesti. CECOM collabora anche con aziende che sviluppano sistemi di elettronica di potenza.

 

Il sistema informatico della CECOM si avvale di programmi per la progettazione CAD e CAM, e un sistema di gestione delle informazioni. Questo sistema permette di tracciare e coordinare le attività e i processi produttivi e facilita l'ottimizzazione dei cicli di lavoro, al fine di offrire le prestazioni migliori e le soluzioni più adatte.

 

Le esperienze della CECOM in materia di sincrotroni consistono in camerde da vuoto in acciaio inossidabile, alluminio e rame, Beam Lines e componenti front-end, current leads, componenti di diagnostica, beam stoppers, camere a specchi, magneti dipoli e quadrupoli, beam position monitors, accoppianti per radiofrequenza, accordatori per radiofrequenza e componenti di raccorderia da UHV, quali flange, raccordi e altro.

 

Riguardo la proton-terapia le esperienze dell'azienda riguardano: accordatori RF, cavità RF in rame, odoscopi a scintillatori, Qualification profile&intensity monitor, Degrader detector, Pickup per teste di amplificazione, rivelatori a coppa di Faraday, rilevatori "silt plate", rilevatori "wire scanner", camere da vuoto cilindriche, camere "racetrack", camere da vuotocon spessore fino a 0,3 mm) Beam stopper, BD Scraper, guide d'onda RF e accoppianti.

Tra le esperienze della CECOM in ambito nucleare vanno annoverate: sorgenti di ioni, componenti per il Beam Source di ITERgriglie di estrazione per le sorgenti di ioni del JET e di ITER, ottenute per deposizione galvanica di rame e giunzione eterogenea a freddo tra rame e acciaio. CECOM ha anche realizzato i componenti strutturali in inconel per il JT60-SA e ha curato l'inglobamento dei sensori per la criopompa di ITER.